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05/04/2012
Via i telai, avanti l’immatricolazione
Ogni tanto vengono apportate delle variazioni, aggiunte o integrazioni al codice della strada, una delle ultime è quella della targa per i ciclomotori e le microcar

È scaduto poco tempo fa, il 12 febbraio 2012, il termine entro il quale regolarizzare i ciclomotori immessi in circolazione prima del 14 luglio 2006.
La targa mobile, il cosiddetto targhino, ha dovuto lasciare il posto a una targa fissa e a un certificato di circolazione. Chiunque quindi stesse ancora circolando senza essersi messo in regola, sarà soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da trecentottantanove euro a 1.559 euro.
La targa è un elemento di identificazione del ciclomotore e dell'intestatario del certificato di circolazione, ma, a differenza delle targhe degli autoveicoli, è personale.
Questo significa che non può essere ceduta ad altro soggetto. Il proprietario può trattenerla per utilizzarla in seguito per un altro ciclomotore, al quale sarà legata attraverso il suo certificato.
In caso di passaggio di proprietà, non occorre autenticare la firma del venditore né redigere un atto di vendita da registrare al Pra. Il venditore dovrà comunicare alla Motorizzazione la sospensione della circolazione a suo nome e togliere la targa, che potrà conservare o distruggere. L'acquirente, se non ha già una targa non abbinata ad altro mezzo, deve chiederne una presentando copia del certificato di sospensione. Tale copia deve essere autenticata dal venditore con dichiarazione sostitutiva di atto notorio e del documento d'identità del vecchio proprietario.
A differenza della vecchia normativa, chiunque possieda più di un ciclomotore, è tenuto a munirsi di un corrispondente numero di certificati di circolazione e di targhe.
Nel vecchio sistema, invece, era registrato solo l'abbinamento tra il targhino e il suo titolare, che poteva così spostarlo su qualsiasi ciclomotore utilizzasse. Di conseguenza, il documento di circolazione del mezzo, il certificato d'idoneità tecnica, riportava solo numero di telaio e caratteristiche tecniche. In caso di passaggio di proprietà, seguiva il veicolo senza formalità di registrazione. Un sistema semplice, ma poco controllabile. Si prestava a truffe e abusi sia nelle compravendite sia nell'uso dei ciclomotori, con difficoltà anche nel rintracciare i responsabili di incidenti o reati.
Altra differenza importante riguarda la possibilità di trasportare un passeggero, consentito solo se il mezzo è omologato per due persone. Dai certificati di circolazione tale circostanza risulta, quando è vera, dai vecchi certificati d'idoneità tecnica no. Il trasporto, quindi, è vietato anche sui ciclomotori omologati per due, qualora abbiano ancora il targhino.
Resta comunque il divieto per chiunque sia minorenne, anche se guida un mezzo omologato e con targa nuova. Fino ad oggi la maggior parte degli scooter 50, i famosi "cinquantini", erano dotati della targa piccola a forma esagonale con cinque cifre. Con la nuova legge è quindi obbligatorio avere il certificato di circolazione e la nuova targa, che è quadrata e ha sei cifre.
Ma chi ancora deve regolarizzare la propria posizione, cosa deve fare per avere la nuova targa? Presto detto presto fatto. Deve andare al più vicino ufficio della Motorizzazione Civile e ritirare l'apposito modello per la richiesta del nuovo certificato di circolazione e della nuova targa. Il modulo in questione si chiama TT 2118 ed è anche scaricabile dal portale dell'automobilista. Deve essere compilato con i dati anagrafici della persona a cui è intestato il ciclomotore o la microcar e con tutti i dati del mezzo. Successivamente deve riconsegnarlo alla Motorizzazione debitamente firmato e accompagnato dalla ricevuta di pagamento di tre bollettini.
Quindi, se avete il vecchio targhino fate domanda per avere quello nuovo, a meno che non vogliate lasciare il vostro ciclomotore in garage!

 

 

foto: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vespa_2.JPG
autore: Werner100359 (opera propria)
data foto: 10/07/2010

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