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24/11/2011
A proposito di ZTL, sicurezza stradale, mobilità
Proponiamo ai nostri lettori le considerazioni basate su un sondaggio svolto nelle città di Milano, Roma e Napoli. Temi principali il traffico, la sicurezza e i trasporti pubblici

Ancora oggi il problema del traffico attanaglia le grandi città, alimentando l'insofferenza dei cittadini. La proliferazione incontrollata dei veicoli non è vissuta semplicemente come un fattore di degrado della vivibilità dei centri urbani a livello visivo, acustico e ambientale, ma anche come una seria minaccia alla sicurezza della circolazione.
Ma come intervenire? Le richieste della cittadinanza che emergono dall'indagine IPR Marketing a Milano, Roma e Napoli evidenziano un profilo estremamente omogeneo: servono nuovi spazi pedonali, più severità verso l'indisciplina, maggiore attenzione verso i mezzi alternativi alle quattro ruote, un'efficace rete di trasporto pubblico.
Una nuova "geografia" urbana. Il desiderio dei cittadini è dunque che la città assuma una fisionomia diversa. Una prospettiva che passa prima di tutto per la ridefinizione degli spazi "a misura di pedone". Oggi l'assoluta maggioranza degli abitanti di Milano, Roma e Napoli si dichiara favorevole all'introduzione nei propri centri di zone a traffico limitato e all'ulteriore ampliamento delle aree completamente chiuse ai veicoli: per motivi di qualità della vita innanzitutto - in termini di benefici alla salute e maggiore godibilità dello spazio urbano - ma anche di sostegno all'attività commerciale e ricreativa (di questo, in particolare, sono più convinti i residenti del centro-sud).
Il tema della sicurezza. Perché con l'imperversare del traffico e dell'anarchia automobilistica, a essere messa a repentaglio non è solo la salute dei cittadini, ma anche la loro sicurezza. Gli intervistati dei tre centri presi in esame lamentano la trasformazione delle aree di libera circolazione delle loro città in luoghi ormai "off-limits": non solo per i pedoni, ma per qualsiasi individuo decida di servirsi di mezzi di spostamento alternativi all'automobile. Le principali minacce? Il comportamento dei guidatori, troppo spesso ignari o poco rispettosi delle regole di circolazione, il caos del traffico e il cattivo stato di manutenzione delle strade.
Le opportunità del trasporto pubblico. Appare dunque prioritario mettere in condizione i cittadini di lasciare la propria auto a casa per servirsi di mezzi alternativi. A tale scopo, il complesso degli intervistati individua una prima, importante, soluzione nell'introduzione di maggiori incentivi: servizi di "car" e "bike sharing" capillari, piste ciclabili più protette, ma soprattutto una rete davvero efficace di trasporto pubblico. Del resto già oggi, nelle città oggetto dell'indagine (in modo particolare a Milano e Napoli, meno a Roma), questa modalità di spostamento risulta essere la preferita. Una soluzione virtuosa, utile innanzitutto a combattere il "mal di traffico", problema percepito come critico dalla assoluta maggioranza degli intervistati (con il primato dei cittadini della capitale), ma anche in grado di offrire un maggiore margine di sicurezza. Ciò non significa che l'utente medio goda di un'esperienza di viaggio soddisfacente, tutt'altro: la scelta, nelle strade impazzite dei grandi centri urbani, appare piuttosto obbligata.

Il quadro offerto dalla ricerca spinge insomma verso una decisa scommessa sul rinnovamento del volto e delle modalità di spostamento dei grandi centri italiani. La vita dei residenti nei comuni che hanno intrapreso questo percorso è significativamente migliorata, al di là delle possibili resistenze e perplessità iniziali. Il cittadino libero dalle auto è un cittadino più "felice", mentre quello prigioniero delle vecchie abitudini chiede solo di essere messo nella condizione di sperimentare il valore della novità.

 

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