Facebook Twitter
cerca nel sito
23/07/2012
Crisi Euroservice, lettera aperta delle operaie
Non rinunceranno alla lotta per il diritto al lavoro le lavoratrici della coop senza stipendio e ammortizzatori sociali. Nelle ultime ore anche il sindaco Batino ha inviato una lettera a Nestlè

CASTIGLIONE DEL LAGO - È con una lettera aperta che le 46 operaie della cooperativa Euroservice di Pineta fanno sapere di non avere intenzione di rinunciare alla lotta per il diritto al lavoro.
Negli ultimi giorni Nestlé ha chiarito la decisione di interrompere il lavoro su committenza con la coop specializzata in confezionamento e imballaggi.
«Non è giustificabile in nessun modo - scrivono le 46 operaie - che dopo venti anni di lavoro, seppur subordinato, Nestlé può pensare che ci accontenteremo di un po' di elemosina.
Si sta parlando di 45 persone con uguale diritto al lavoro. Lavoro che sempre abbiamo garantito ottemperando ad ogni genere di richiesta da parte di Nestlé. Ci siamo sentite una parte della "vostra" azienda - si rivolgono le lavoratrici alla multinazionale - e pur capendo e sostenendo chi all'interno dello stabilimento di San Sisto sta vivendo il nostro stesso disagio, non vogliamo sentirci operaie di serie B».
La crisi della cooperativa di Pineta in un momento drammatico per l'Italia e per l'Europa, s'inserisce in un territorio, quello del Trasimeno, dove da mesi i sindacati denunciano la grave difficoltà.
In questo contesto, scrivono le operaie, «una multinazionale ha il dovere assoluto di un impegno per il rilancio e la salvaguardia di un'economia così duramente compromessa».
Ai sindacati e alle istituzioni, le 46 operaie ricordano «il compito di tutelare in ogni modo l'occupazione tenendo presente che dopo aver prodotto già cento disoccupate non ci accontenteremo di un "contentino" da tempo nel cassetto per concludere questa vertenza. Le altre sigle sindacali Cisl e Uil che spingono verso una soluzione diversa da quella che noi ci auspichiamo non possono considerarci un fastidioso problema, perché fino ad oggi siamo serviti anche a loro quando il lavoro veniva svolto a Castiglione del Lago nei periodi festivi o quando veniva gettato a valanga il peggio del lavoro, a San Sisto non gradito. Non è escludendoci dal gioco - dichiarano lavoratrici - che la situazione gravissima che sta vivendo lo stabilimento di San Sisto».
Alimentare una guerra fra poveri, scrivono le lavoratrici, non ha senso e la nostra sconfitta non è la vittoria di nessuno.
In queste ore anche il sindaco di Castiglione del Lago, Sergio Batino, ha inviato una lettera ai vertici milanesi della Nestlè Italiana spa e al responsabile dello stabilimento di San Sisto, inviandola anche alla Regione Umbria, ai sindacati e all'Euroservice.
«Richiamato il vostro comunicato stampa in merito all'azienda Euroservice - scrive il sindaco - dal quale si apprende da un lato la disponibilità a valutare l'ipotesi di impiegare manodopera stagionale con esperienza già in forza attiva presso quella ditta, dall'altro che, alla luce della decisa internalizzazione, risulta impraticabile la prosecuzione dei rapporti commerciali con l'azienda di Pineta, costatiamo negativamente che il territorio del Trasimeno da sempre economicamente fragile e già colpito da numerose crisi aziendali perde l'attività che è stata il simbolo di tante lotte sociali e di tante speranze per la crescita occupazionale di una delle aree umbre più marginali».
Le 46 lavoratrici, precisa il sindaco, sono da mesi senza stipendio e senza ammortizzatori sociali, «dopo 23 anni di lavoro serio, impegnato e flessibile in risposta alle vostre esigenze produttive e organizzative con grande disagio economico per le loro famiglie e per tutto il territorio».
Il primo cittadino castiglionese chiede a Nestlè « di considerare l'ipotesi di garantire ad Euroservice il lavoro per le strenne, almeno per il 2012, in maniera tale da consentire la riassunzione del personale e al termine della stagione il possibile accesso agli ammortizzatori sociali».
Questo, sottolinea Batino, «mentre auspichiamo la riconvocazione del tavolo di trattativa da parte della Regione Umbria e l'apertura del confronto fra Nestlè e sindacato per definire tempi e modalità con cui tutte le lavoratrici in questione potranno essere riutilizzate nello stabilimento di San Sisto. Chiediamo altresì alla Regione - prosegue la lettera del sindaco - di attivare Sviluppumbria per sostenere Euroservice nella individuazione di nuove prospettive di lavoro che aiutino il territorio ad affrontare la grave crisi occupazionale, e quindi anche economica, che coinvolge il paese».

Condividi 
Commenta (solo per utenti registrati)
P. IVA 02856170549
frescodiweb.it: Aut. Tribunale di Perugia N. 43/10 del 2 Agosto 2010
Copyright© Tiziana Billi Communication - P.Iva: 02856170549
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale dei testi, delle immagini, dei video e della grafica contenuti all'interno del sito.
Direttore responsabile: Andrea Sacco
Coordinamento editoriale e multimedia: Augusto Sacco
powered by ABR Informatica