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06/07/2012
Cortona olimpica premia i campioni del Fair Play
Serata di spettacolo e emozioni. In una piazza della Repubblica gremita, gli ambasciatori dello sport olimpico sono stati insigniti del prestigioso premio intitolato a Gaio Cilnio Mecenate

CORTONA - Atto conclusivo per la 16esima edizione del Premio Fair Play Mecenate. Nella serata di mercoledì 4 luglio piazza della Repubblica a Cortona è stata illuminata da 23 stelle olimpiche, una per ogni edizione dei Giochi da Roma 1960 fino a Pechino 2008.
A scendere in campo a Cortona, per il settimo anno consecutivo, alcuni dei personaggi sportivi più amati e ammirati del panorama nazionale e internazionale.
Prima dell'inizio della serata ufficiale un saluto alle istituzioni locali, con in testa il primo cittadino di Cortona, Andrea Vignini, e un omaggio ai vertici di Banca Valdichiana e di Confagricoltura Arezzo, importanti sostenitori dell'evento.
Una manifestazione riuscita, grande infatti la soddisfazione espressa da parte del presidente della Giuria tecnica, il generale Gianni Gola e del tandem organizzativo formato da Chiara Fatai ed Angelo Morelli. «Con oggi abbiamo raggiunto quota 233 ambasciatori del fair play - hanno detto all'unisono. - Un grande impegno, in un periodo economico di grande crisi, che ci dà la carica per proseguire con lo stesso entusiasmo anche nel futuro».
Scendendo nel dettaglio, la prima premiata è stata la velocista polacca Irena Szewinska, storica sprinter dell'est europeo, vincitrice negli Europei del 1974 a Roma.
Applauditissimo il primo re degli altipiani kenioti, il mitico Kip Keino, rappresentante dell'edizione 1968 di Città del Messico.
Altra stella internazionale nella notte olimpica cortonese è stata la rumena Elisabeta Lipa, cinque ori in voga nel canottaggio.
A ritirare il premio Mecenate per la "lotta al razzismo" c'erano il presidente della federazione cricket italiana Simone Gambino con Kelum Perera, allenatore degli azzurri Under 15 insieme agli atleti Alamin Miah e Waqas Asghar. La nazionale di cricket italiana è la più multietnica delle rappresentative azzurre, l'unica in cui si realizza davvero l'integrazione e la coesione sociale.
Fair play protagonista assoluto nelle parole di Roberto Di Donna - oro e bronzo ad Atlanta 1996 -, il miglior tiratore italiano nella storia della pistola ad aria compressa e libera.
È andato a Felice Gimondi il premio della "carriera nel fair play", ciclista formidabile fra i pochi ad aver vinto la tripla corona (Giro, Tour e Vuelta).
Altro atleta capace di centrare in pieno il fair play è stato il toscano Luciano Giovannetti, (eroe di Mosca 1980) due ori olimpici nel tiro a volo.
Armi diverse ma atleti eccezionali, sulla "pedana" cortonese hanno rivissuto le brillanti gesta di tre fantastici schermidori azzurri: Michele Maffei (sciabola), Mauro Numa (fioretto) e Matteo Tagliariol (spada).
Come testimonial di Seul 1988 c'era Vincenzo Maenza, ora allenatore della nazionale giovanile di lotta greco-romana.
Momento di grande simpatia quando l'imprenditore Giovanni Rana è salito sul palco per ricevere il premio nella categoria "Sport, Fair Play e comunicazione".
Subito dopo di lui il grande ginnasta Igor Cassina, sul gradino più alto del podio di Atene 2004.
Tra i premiati del 2012, nella categoria "narrare le emozioni" sportive il direttore di Rai sport, Eugenio De Paoli.
Applausi per l'atleta paralimpica Giusy Versace, cui è andato il riconoscimento "sport oltre lo sport". A lanciare un appello ulteriore a chi vive in stato di disabilità, quello di provare ad uscire senza vergogna, magari facendo sport, Nicola Pintus, ex atleta, ed oggi presidente dell'Associazione "Sport e Società -Progetto Filippide per l'autismo e le malattie rare SP.ES". Poi è stata la volta di un mito del nuoto italiano come Novella Calligaris, premiata per i Giochi Olimpici di Monaco 1972 .
Dopo la Calligaris è stato il turno del vicentino Gelindo Bordin, un altro grande protagonista. Il ricordo di Seul, e di «quei 42 chilometri di fatica e di grande amore» hanno riconquistato la platea.
Ad incantare il pubblico anche Andrea Daprai che nel giorno del suo 37esimo compleanno ha ricevuto il premio per la categoria sport e ambiente.
Una delle emozioni più forti quando sul palco è salito il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, premiato da una giuria di giovani del Centro Sportivo Italiano nella nuova categoria "Un modello per i giovani". Anche il difensore del Gubbio, Farina era tra i premiati del Mecenate 2012. Ancora a Kiev, con la delegazione Uefa a seguito degli Europei, il suo premio "Fair Play" è stato ritirato dai dirigenti della formazione eugubina.
Non hanno potuto partecipare per un lieve malore Raimondo D' Inzeo, testimone nell'excursus olimpico di Roma 1960 e per motivi personali, Fiona May, testimone di Sydney 2000.

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