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10/05/2012
Sicurezza: «Intervenga il ministero dell’Interno»
I fatti di martedì sera che hanno messo a soqquadro il centro storico rappresentano secondo l’assessore provinciale Luciano Della Vecchia uno spartiacque nella vita sociale di Perugia

PERUGIA - La Provincia di Perugia caldeggia l'intervento del ministero dell'Interno per mettere fine allo stato di insicurezza nel centro storico di Perugia, culminato martedì sera in una vera e propria guerriglia urbana.
L'episodio, dichiara l'assessore provinciale alla Mobilità e trasporti, Luciano Della Vecchia, «rappresenta, in forma drammatica, uno spartiacque definitivo nella storia sociale di questa città. Risulta infatti evidente - aggiunge - che se bande di malviventi riescono a mettere a soqquadro il cuore stesso di una città e a terrorizzarne i suoi residenti, significa che la situazione è sfuggita di mano e sono più che urgenti interventi duri e definitivi di messa in sicurezza, di ripristino della legalità e di contrasto ad un ulteriore radicamento così della criminalità organizzata come della manovalanza micro-criminale violenta».
Necessaria secondo l'assessore, «una forte e più continua azione repressiva delle forze dell'ordine contro la criminalità organizzata e contro il traffico di stupefacenti, di intelligence e di controllo minuzioso del territorio, con uomini, mezzi e risorse adeguate a fronteggiare una situazione giunta a tali rilevanti livelli di violenza, emergenza ed intollerabilità, evitando quelle risposte scenografiche date a babbo morto che militarizzano per qualche giorno il centro storico, mentre le filiali della morte si spostano altrove».
Il ministero dell'Interno, sollecita Della Vecchia, «non può più tergiversare assegnando alla Questura ed ai comandi regionali delle forze dell'ordine tutto ciò che è necessario per questi compiti, disponendo contemporaneamente un coordinamento stretto tra queste ed una maggiore integrazione delle attività ordinarie di polizia, sia di controllo del territorio sia di intelligence».
Compito poi di tutte le istituzioni, Regione, Provincia e Comune e di tutte le forze sociali, dichiara l'esponente della giunta provinciale, «dare vita ad una nuova stagione sociale per Perugia. A questo fine vanno messe in campo azioni di contrasto ai fenomeni di criminalità con programmi democratici avanzati, ripristinando spazi pubblici di aggregazione sociale e culturale e riconquistando il territorio a forza di inclusione, promozione di relazione sociale, solidarietà». Per quanto riguarda l'uso di stupefacenti, per contrastare l'uso e l'abuso, bisognerebbe intervenire, commenta l'assessore, «con politiche di prevenzione e di riduzione del danno, ad oggi sacrificate sull'altare dei tagli al fondo nazionale delle politiche sociali e dei tagli ai servizi socio-sanitari territoriali».

 

 

foto: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fontana_Maggiore.jpg#file

 

 

 

 

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