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27/10/2011
Un'importante modifica per l'oleificazione Dop
Presentata da un gruppo di produttori olivicoli concerne l'adeguamento alla normativa comunitaria. Il potenziale olivicolo umbro riguarda circa 28.000 ettari di superficie agricola

ORVIETANO – È  stato emanato dal Ministero delle Politiche Agricole il decreto di protezione transitoria come modifica del disciplinare di produzione dell'olio “Dop Umbria”, decreto che permette l’oleificazione dell' olio extravergine a denominazione di origine protetta oltre che nei frantoi delle varie sottozone di coltivazione, anche nell'intera area regionale.
Come afferma soddisfatta Fernanda Cecchini, Assessore Regionale all'Agricoltura, questa novità che va a cambiare un testo del 1997, sarà attiva già dalla imminente stagione olearia. Una mossa attesa da tempo dai produttori di olio Dop, che sono ora autorizzati a rivolgersi al frantoio della Regione più adatto alle loro esigenze.
Anche la Regione ha ben accolto la modifica trasmessa a Bruxelles in quanto in questo modo si andrà ad accrescere un settore che riguarda circa diecimila ettari, metà dei quali insigniti della certificazione di qualità. Sono in atto investimenti in tutta la filiera per la tracciabilità dell'olio Dop, a tutela di produttori e consumatori.
La modifica, presentata da un gruppo qualificato di  produttori olivicoli, concerne l'oleificazione in primis, ma pure l'adeguamento alla normativa comunitaria. Inoltre è richiesta l'introduzione della limitazione al 31 dicembre di ogni anno dei tempi di oleificazione, per assicurare trasparenza al consumatore.
Il decreto garantisce a livello nazionale la protezione transitoria dell'adeguamento del disciplinare che terminerà di essere utilizzato a decorrere dalla data in cui sarà adottata dall’organismo comunitario una decisione sulla domanda di modifica.
A detta del Servizio Regionale Sviluppo Sostenibile delle Produzioni Agricole, in seguito alle indagini svolte, il potenziale olivicolo umbro riguarda circa 28.000 ettari di superficie agricola. L'importanza cruciale del settore ha portato verso la valorizzazione della produzione regionale attraverso la richiesta effettuata già dal 1998, della denominazione di origine protetta dell'olio extravergine di oliva "Umbria", riconosciuta in ambito comunitario per cinque diverse sottozone di produzione: Colli Amerini, , Colli del Trasimeno, Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani,  Colli Orvietani, che devono essere indicate accanto alla denominazione "Umbria".
In definitiva un bel giro d’affari per la nostra Regione, secondo i dati infatti si contano ben 836 olivicoltori di olio "Dop" e 5.880 quintali di olio certificato.

Chiara Gabrielli

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